Nel precedente articolo vi abbiamo aiutato a capire cos’è un piano di business, vediamo ora nello specifico i passaggi fondamentali per la redazione del vostro Business Plan.

MISSION E VISION

Per prima cosa è importante capire cosa sono la mission e la vision aziendale.

  • La vision di un’azienda identifica l’idea dell’imprenditore, rende esplicito ciò che l’azienda vuole diventale in prospettiva futura.
  • Per mission invece si intende il messaggio contenente la natura e la finalità dell’attività aziendale, rende esplicito in che modo devono essere realizzati gli obiettivi giorno per giorno.

I due concetti sono quindi correlati ma il primo fa riferimento agli obiettivi a lungo termine di un azienda, mentre il secondo si focalizza sul presente e sugli aspetti più pratici dell’attività aziendale, stabilendo come arrivare agli obiettivi prestabiliti.

Per scrivere un piano di business si inizia dalla parte descrittiva, analizzando le varie sezioni del business plan, ognuna finalizzata all’analisi di un aspetto diverso del business. 

EXECUTIVE SUMMARY

Come visto nell’articolo precedente, la sintesi preliminare ha lo scopo di definire in maniera sintetica l’idea imprenditoriale che si intende realizzare.  È buona norma prepararla solo dopo aver redatto il business plan, perché solo aver studiato e approfondito l’intera situazione è possibile estrarre una sintesi. È il primo documento che viene letto dai potenziali finanziatori per questo deve essere scorrevole e attirarne l’attenzione e l’interesse.

ANALISI DELL’AZIENDA

Ha lo scopo di illustrare la natura dell’impresa e descriverne le sue caratteristiche fondamentali. Soprattutto nel caso di una nuova realtà, occorre descrivere:

  • i partecipanti all’iniziativa (promotori)
  • lo stadio di sviluppo dell’attività in corso

ANALISI DEI PRODOTTI E SERVIZI

In questa sezione si devono evidenziare:

  • Le caratteristiche fisiche del prodotto
  • Le finalità (spiegare le possibilità di impiego)
  • Le qualità attrattive (ciò che distingue il prodotto dell’impreso da quello degli altri)
  • L’evoluzione (descrivendo i passaggi evolutivi di sviluppo e le possibili evoluzioni future)

PIANO DI MARKETING

Si procede poi con il piano di marketing che, nella sua concezione più ampia, ha lo scopo di illustrare le strategie dell’impresa all’interno del mercato prescelto e di mettere in relazione i suoi prodotti/servizi con il mercato stesso per individuare le varie opportunità disponibili. Un piano di marketing come questo deve contenere:

a) ANALISI DEL SETTORE: Analizzando il settore nel quale si vuole investire, individuando le eventuali barriere all’entrata presenti. L’analisi del settore permette di cogliere le caratteristiche e le tendenze della domanda e dell’offerta di prodotti e servizi, le minacce e le opportunità presenti nel settore.

b) ANALISI DELLA CONCORRENZA : L’analisi della concorrenza è utile per:

  • Avere informazioni sui prodotti offerti, simili o uguali ai vostri
  • Scoprirne i punti di forza e debolezza
  • Scoprire le soluzioni che hanno dato gli altri a problemi simili ai nostri
  • Esaltare i nostri punti di forza o lavorare su eventuali punti di debolezza

c) STRATEGIA DI MARKETING: Dopo aver definito l’obiettivo e analizzato gli aspetti del mercato si possono individuare le strategie ottimali per l’acquisizione della quota di mercato desiderata e un buon posizionamento rispetto alla concorrenza. Risulta pertanto utile un’analisi di tutte le variabili del marketing mix (mercato, prodotto, prezzo, distribuzione, promozione).

d) RICERCA DI MERCATO: Inserire nel business plan i dati di una ricerca di mercato, oltre a dare maggiore credibilità al piano, permette di aumentare la conoscenza del mercato da parte dell’imprenditore e de potenziali finanziatori.

e) PREVISIONI DI VENDITA: Consiste in un’analisi previsionale dei flussi di vendita.

f) MATERIALE DI SUPPORTO: Sezione adatta a inserire la documentazione giustificativa o di supporto, come lettere di intenti, articoli di riviste di settore, relazioni e brochure.

Dopo questo primo studio iniziale si passa invece alla dimensione operativa, ovvero si presentano le modalità concrete attraverso le quali l’impresa intende realizzare i propri prodotti e fornire i propri servizi.

PIANO OPERATIVO

Un piano operativo deve indicare come:

  •  SI INTENDE SVILUPPARE IL PRODOTTO: Si cerca di far capire le politiche adottate dall’impresa finalizzate al miglioramento dei propri prodotti.
  • AVVIENE LA PRODUZIONE: Si descrivono le risorse e i processi che portano al risultato finale.
  • SARÀ OFFERTA L’ASSISTENZA TECNICA: Seguire bene il cliente nella fase immediatamente successiva all’acquisto aumenta il grado di fidelizzazione della clientela.
  • SONO I FATTTORI DI INFLUENZA: Si individuano le influenze esterne rilevanti, le principali riguardano le risorse produttive, le innovazioni tecnologiche, i clienti, la normativa. È importante anche indicare per ciascun fattore di influenza esterna gli effetti, i rischi, le opportunità e le modalità per reagire a tali fattori.

MANAGEMENT E ORGANIZZAZIONE

È necessario definire i requisiti che deve avere l’organizzazione affinché le interrelazioni che la contraddistinguono siano efficienti, ovvero individuare le funzioni svolte dai vari collaboratori con le rispettive responsabilità, scegliendo la persona giusta per ciascun ruolo.

TRAGUARDI PRINCIPALI

La sezione dedicata ai traguardi serve a definire ed individuare le tappe principali “Milestone” dello sviluppo d’impresa e i relativi tempi previsti.

STRUTTURA E CAPITALIZZAZIONE

Questa sezione ha lo scopo di descrivere di cosa ha bisogno l’impresa per avviare il progetto o l’attività, oltre a indicare la forma giuridica prescelta e le modalità di capitalizzazione.

PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO

La sezione finanziaria del business mira a fornire una serie di proiezioni realistiche che confermino i risultati finanziari previsti per l’impresa. Infatti, se tali proiezioni vengono effettuate con precisione e accuratezza e sono sostenute da dati convincenti, costituiscono dei fattori critici per la valutazione dell’impresa da parte dei potenziali finanziatori. È inoltre importante sottoporre tali previsioni a delle rivisitazioni periodiche e dove necessario modificarle.  Il documento più importante da inserire è il bilancio revisionale, che è uno strumento di controllo e di comunicazione aziendale, per valutare la realizzabilità e profittabilità del progetto.

BREAK EVEN OPERATIVO

Sia l’imprenditore (per la verifica della sostenibilità economica delle scelte operate) sia l’interlocutore esterno (per un giudizio sui valori attesi di ritorno economico) devono determinare il break even operativo, cioè il punto di pareggio tra costi totali e ricavi totali dato dalla formula: Q= Cf / (Pr – Cvt)

Permette di valutare la convenienza economica individuando le interconnessioni tra costi, volumi di produzione e ricavi.

BUDGET DI MARKETING (OPERATIVO)

Occorre esplicitare anche l’approccio adottato nella determinazione del budget assegnato alle iniziative di marketing. Tra le alternative, i metodi di:

  • % sulle vendite (correlando le risorse a una percentuale del volume delle vendite)
  • Disponibilità di risorse (stanziando i capitali disponibili per questa area della gestione)
  • Perseguimento degli obiettivi (calcolando il volume delle risorse necessarie al perseguimento degli obiettivi di marketing)

APPENDICI

Infine nell’appendice del business plan si inseriscono gli allegati:

  • Curriculum vitae dei dirigenti
  • Analisi della concorrenza
  • Proiezioni delle vendite
  • Analisi dei profitti per linea di prodotto

Speriamo con questi due articoli, che abbiamo dedicato a un tema importante come il business plan, di avervi chiarito le idee e aiutato a redigere il più adatto alla vostra impresa.

Ricorda: Il business plan serve per descrivere in modo realistico cosa accade nel corso dell’intera vita di un’azienda. Va da sé che un business plan scritto bene, dettagliato, chiaro, pulito e professionale garantisce maggiori possibilità di essere concretizzato e di ottenere finanziamenti. È importante sottoporre il vostro business plan a un controllo costante, per essere in grado di rinnovarlo ogni qual volta sia necessario.

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